Appuntamenti d'Autunno - Rosario Villari - Un sogno di libertà. Napoli nel declino di un Impero 1585-1648

SABATO 6 OTTOBRE 2012 ore 17.30

SALA POLIVALENTE COMUNALE -VIA VOLPINI - CETONA

La Fondazione Balestrieri ed il Comune di Cetona sono lieti di invitarVi alla nuova stagionne degli Appuntamenti d'Autunno, ciclo annuale di incontri e presentazioni di libri.

L'evento di questo 6 ottobre sarà la presentazione del nuovo saggio del prof. Rosario Villari  "UN SOGNO DI LIBERTÀ . NAPOLI NEL DECLINO DI UN IMPERO 1585-1648" edito da Mondadori nella collana Le scie.

Il libro è disponibile anche nella versione ebook.

Intervengono insieme all'autore Fabrizio Saccomanni e Giorgio La Malfa

Il sessantennio di storia dell'Italia meridionale che va dal 1585 (rivolta popolare e uccisione dell'Eletto del popolo Giovanni Vincenzo Starace) al 1648 (breve esperienza repubblicana dopo la rivoluzione di Masaniello) costituisce la fase in cui non solo furono più intensi i contrasti interni e le tensioni con il governo centrale di Madrid, le spinte eversive e il banditismo, ma prese corpo anche un grandioso "sogno di libertà", frutto delle forze più vive e creative della società.

 

A più di quarant'anni dalla prima edizione della Rivolta antispagnola , un testo che è diventato un punto di riferimento per gli studi sull'Italia e sull'Europa del Seicento, lo storico Rosario Villari amplia e completa il suo imponente affresco del Regno di Napoli all'ombra della monarchia spagnola, un'epoca in cui "le buone intenzioni e i sogni proibiti erano talvolta puniti con una crudeltà più grande della morte". Alla luce di una profonda conoscenza delle forme proprie della cultura e dell'azione politica dell'età barocca, l'autore svela i più segreti disegni dei governi e penetra nelle pieghe più nascoste delle correnti di riforma e della volontà collettiva di libertà. A ricevere una secca quanto riccamente documentata smentita è l'antica e tenace convinzione secondo cui il dominio spagnolo incontrò soltanto passività, inerzia, provincialismo e ribellismo primitivo. Innumerevoli, infatti, furono gli artefici e le guide dei movimenti riformatori e rivoluzionari napoletani: singoli individui, gruppi sociali, intere comunità, dai villaggi più sperduti alla capitale, si collegarono idealmente, nel vortice della guerra dei Trent'anni, con le rivoluzioni di altre province della monarchia spagnola, l'Olanda, la Catalogna, il Portogallo. Ma c'è di più. I fatti, i personaggi (viceré, ministri, baroni, rappresentanti della municipalità, intellettuali, capipopolo, popolani), gli assetti istituzionali, i conflitti politici e sociali, gli intrighi e i complotti, gli efferati rituali della rivolta e della repressione, le ondate di furore popolare dettate dall'incontenibile pressione fiscale sulle finanze del Regno e dall'inerzia governativa di fronte alle violenze e agli abusi del baronaggio, sono ricostruiti nel dettaglio con incomparabile rigore storiografico e straordinaria intensità narrativa. Prova manifesta di una sentita partecipazione di chi scrive alla realtà e alle vicende raccontate, pur nel pieno rispetto delle regole di multilateralità e completezza della ricerca; ma, nel contempo, anche il modo forse più efficace per trasmettere la passione e il gusto della vera storia anche ai lettori non specialisti.

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