Nostro Onore

Sabato 14 Novembre 2015


 

 

"Sabato 14 novembre, al Teatro Poliziano si è parlato di lotta alla mafia.

La lotta alla mafia raccontata dalla viva voce di chi, ogni giorno, si misura con il principale nemico dello Stato ma cerca di rimanere ancorato ad una vita per quanto possibile normale.
E’ l’opportunità che i Licei Poliziani di Montepulciano e la Fondazione Balestrieri di Cetona, con il patrocinio del Comune di Montepulciano, hanno offerto non solo agli studenti delle scuole superiori ma anche all’intera comunità.
Sabato 14 novembre, alle 10.00, al Teatro Poliziano di Montepulciano, si è tenuto infatti un incontro con la magistrato Marzia Sabella, l’unica donna che ha lavorato alla cattura di Bernardo Provenzano e che è stata poi impegnata nella caccia al latitante Matteo Messina Denaro, l’ultimo padrino di Cosa Nostra, autrice, con la giornalista del Sole 24 Ore Serena Uccello, del libro “Nostro Onore. Una donna magistrato contro la mafia”.
Al dibattito ha partecipato anche l’On. Rosy Bindi, dal 2013 Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia (di cui, dopo 20 anni di attività alla Procura di Palermo, la Sabella è oggi consulente). Presente, per il Comune di Montepulciano, il vice-Sindaco Luciano Garosi.
Affollatissimo il teatro dove hanno preso posto gli studenti delle classi IV e V dei Licei Poliziani e delle classi V dell’I.I.S. Valdichiana Redi-Caselli.
La giornata si è aperta con il saluto del Dirigente Scolastico dei Licei Poliziani, Prof. Marco Mosconi che, ricollegandosi ai tragici attacchi terroristici della sera prima a Parigi, ha invitato i partecipanti ad osservare un minuto di silenzio.
Il vice-Sindaco ha spiegato a sua volta di aver voluto indossare la fascia tricolore proprio per testimoniare, in un momento di dolore, preoccupazione ed incertezza, la vicinanza delle Istituzioni ai cittadini.
 Gli studenti hanno partecipato attivamente sia dando vita a due interventi introduttivi sia animando la discussione con numerose domande.
Sotto la lente d’ingrandimento è stata posta l’immagine del magistrato anti-mafia che, nell’immaginario collettivo, creato anche da cronache un po’ frettolose, oscilla tra la figura dell’eroe e quella dell’obiettivo già inquadrato “nel mirino” della criminalità.
Si tratta in entrambi i casi di enfatizzazioni: l’equilibrio sta nella misura della normalità. I magistrati sono quindi persone “normali” anche quando vivono situazioni eccezionali come la cattura di un latitante del calibro di Bernardo Provenzano. Nel suo libro, pubblicato da Einaudi, Marzia Sabella si dedica proprio al racconto del magistrato anti-eroe. E’ il titolo fa riferimento all’onore di chi amministra le leggi opposto al falso onore dei mafiosi: perché, l'onore, quello vero, è dato dalla “sacralità del Codice e di chi, di quel Codice, difende le ragioni”.
Con una narrazione priva di enfasi e che sa cedere all'ironia, “Nostro Onore” conduce nella realtà della mafia siciliana e, al contempo, nel quotidiano di chi lotta contro di essa dal “palazzaccio” di piazza Vittorio Emanuele Orlando.
“Attraverso uno scorcio dei miei anni alla procura di Palermo – scrive Sabella –, carenti di prodigi e dunque, comuni, ho voluto provare, con un taglio giocoso e un linguaggio corrente, a ricomporre la normalità. A restituire, a chi non la conosce, la storia ordinaria, e però straordinaria, di una somiglianza, di una vicinanza, di una relazione. Del magistrato con il popolo in nome del quale applica la legge”.
L’evento è stato aperto alla partecipazione del pubblico; tramite la Sig.ra Aude Bezat Coradini, della Fondazione Balestrieri, un nuovo incontro con Marzia Sabella è stato programmato per sabato pomeriggio alle 17.30 a Cetona, ugualmente con la presenza di alcuni studenti del liceo."

 

 

 

 

 

Alle 17,30 a Cetona nella Sala SS.ma Annunziata

 

 

 

 

Balestrieri e la Divina Commedia

"...In quest'esemplare si contengono esclusivamente N. 89 bozzetti e disegni originali che servirono ad illustrare le mie due edizioni della Divina Commedia. Sono inclusi pure alcuni disegni che mi pervennero dopo la stampa di quelle due edizioni..."

                                                                                                              Vittorio Alinari

E' leggendo questa introduzione che l'orgoglio di cetonese ha preso il sopravvento rispetto al mio essere un collezionista delle opere di Lionello Balestrieri.

Nella ricorrenza dei 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri in una Firenze senza tempo, mi sono confuso tra la folla dei turisti chiedendomi cosa potessero sapere dei lavori di un pittore di provincia le decine di turisti in fila per la visita alla casa museo di Dante Alighieri. Niente, rispetto al capolavoro dantesco della Divina Commedia che il cavalier Vittorio Alinari decise di pubblicare in una nuova edizione illustrata dopo aver bandito nel 1900 un concorso per artisti italiani: ogni concorrente doveva mandare disegni illustrativi di almeno due canti del poema, si sarebbe scelto un vincitore e fatta una mostra pubblica dei disegni inviati. E così bandito il concorso nel 1900, già nel 1901 fu possibile valutarne gli esiti che furono giudicati una “straboccante varietà” di artisti. Lionello Balestrieri figurò tra i prescelti. In questo contesto, si inserì la stampa di cento opere del Concorso Alinari nelle cartoline postali da parte di Alterocca, da distribuire in mezzo mondo tramite le poste. Fu una operazione culturale e pedagogica italiana di unire all’interesse mitico dei ceti medi del nostro paese per la Divina Commedia, la curiosità degli stessi verso artisti contemporanei, che illustravano i libri popolari, le riviste letterarie e creavano manifesti pubblicitari, nello stile della “belle époque”.

 

Divina Commedia

Un grazie a Silvano Finistauri e Roberta Argenti della Dalia Edizioni, alla Presidente della Libera Università di Città della Pieve prof. Lucia Paoletti per la preziosa collaborazione in un Appuntamento d'Autunno dedicato al 750esimo anniversario della nascita di Dante Alighieri e al Pittore cetonese Lionello Balestrieri che fu tra gli illustratori della Divina Commedia nell'edizione Alinari del 1902 da cui furono realizzate le cartoline illustrate di Virgilio Alterocca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GENERAZIONE DI MIGRANTI

SABATO 31 GENNAIO - ore 17,30 Sala SS.Annunziata - P.zza Garibaldi - CETONA

Incontro sul Tema " GENERAZIONE DI MIGRANTI"


saranno presenti:


Dott. Fabio De Rosa Presidente Camera di Commercio Italiana di Hong Kong e Macao
Dott.ssa Alessandra Lombardi Manager Camera di Commercio Italiana di Hong Kong e Macao
Dott. Fabrizio Saccomanni Vice Presidente Istituto Affari Internazionali
coordina
Dott. Paolo Franchi Editorialista Corriere della Sera

GENERAZIONE DI MIGRANTI

Storie vere di italiani capitati a Hong Kong e che hanno paura di dover tornare a casa

Ogni anno oltre 80.000 italiani under-40 lasciano il nostro Paese - per il 70% si tratta di laureati. Questi dati testimoniano la difficoltà dei giovani a realizzarsi dal punto di vista professionale in patria; perciò, a molti di loro, non resta che “emigrare”. Mentre in passato gli italiani emigravano soprattutto per necessità economica, oggi molti laureati partono alla ricerca di prospettive di carriera spesso negate in Italia. Hong Kong possiede molte caratteristiche per essere considerata dai giovani talenti una meta interessante, quali la minore discriminazione sul lavoro in base a fattori come il genere o la provenienza geografica, e la possibilità di rapidi avanzamenti di carriera su base meritocratica. Hong Kong è una città dinamica e multi-culturale, che attrae talenti provenienti da tutto il mondo, che punta sull’innovazione e sul futuro e che cerca, anziché temere, il cambiamento. Partendo dall’esperienza diretta di Fabio De Rosa (Consulente, Presidente della Camera di Commercio Italiana di Hong Kong e Macao e “Business Ambassador” per il Governo di Hong Kong) e di Alessandra Lombardi (Deputy General Manager della Camera di Commercio Italiana di Hong Kong e Macao e studente di IT Management presso la University of Science and Technology di Hong Kong), lo scopo è quello di far nascere un confronto sulla “fuga” degli italiani all’estero, sul bisogno di aprirsi alla competizione internazionale e su cosa potrebbe fare l’Italia per tornare ad essere una meta per i talenti di tutto il mondo.

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